Pasquale Morelli

Pasquale MorelliPasquale Morelli, nacque a San Pietro in Guarano il 14 febbraio 1938, da Agostino e Carmela Turano.
      Con la sua anima, libera e sensibile, anelava una condizione migliore di quella che la vita, i tempi e il contesto ambientale gli avevano invece riservato. - Nelle sue ideali rivendicazioni, bramava una maggiore giustizia sociale ed una più elevata qualificazione culturale.
      La solitudine, in cui spesso si trincerava, le difficoltà, i segreti amori, lo facevano sempre più isolare al di la di una sofferta barriera comunicativa. Affidava così alla poesia la sua anima, per valicare, con lo spirito, ogni frontiera, soprattutto quella del tempo.
      Nel 1959 scrisse un canto poetico ancora oggi ricordato dai "giovanotti degli anni '60", con il quale si classificò terzo alla prima edizione del Festival canoro sampietrese. Nel 1984, pubblicò una sua raccolta di trentacinque poesie: "La Nuova Aurora", inclusa nella collana "Poeti d'oggi" dell'Editore Gabrieli, in Roma. In queste liriche, alcune composte lontano da San Pietro, Pasquale parla dei suoi amici di sempre, dei luoghi e della vita del suo paese natìo dove, appena poteva, ritornava e dove sperava, un giorno, di ristabilirsi definitivamente. Ma la sorte, ancora una volta, si dimostrò avversa perchè Pasquale lasciò questo mondo, per entrare in quello spirituale, da lui più volte idealmente navigato e a lui particolarmente congeniale, il 21 novembre 1994 a Nocera Inferiore (SA), dove, nel luogo che doveva essere un confino per una iniqua sventura, aveva invece trovato la dolcezza e il calore della famiglia.
      Ciao Pasquale, siamo certi che lassù ti giungerà gradito questo nostro semplice ed affettuoso ricordo.

AMICA LUNA

In una notte d'estate
Son ritornato a sognar
E alla luna ho parlato
Del mio tormento d'amor.
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La luna che un dì si mostrava
Nemica del nostro amor
È diventata benigna
E ha parlato al mio cuor.

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Luna, amica luna
Che conosci il mio soffrire
Chiedi tu alla mia bambina
Di tornare accanto a me.
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Che da quando è andata via
Non ho più felicità
E il mio cuore innamorato
Senza lei più non vivrà.

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M'ha detto stasera la luna:
Non disperar,
Quando la donna ha amato
Come la rondine va.
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Se parte e va lontano,
Un dì ritornerà
Sotto l'antica gronda
Di nuovo a cinguettar.

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Luna, amica luna
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