LUIGI SETTINO
Luigi Settino, insignito di Medaglia d'Oro alla memoria durante la 1ª Guerra Mondiale, nacque a San Pietro in Guarano il 16 gennaio 1897.
Morì combattendo eroicamente sul Doss Faiti il 15 maggio 1917 all'età di soli vent'anni.
Gli fu concessa la Medaglia d'Oro alla memoria per iniziativa personale del re.
Per ordine del Comando Supremo, la motivazione di tale concessione venne letta a tutte le truppe combattenti per tre giorni consecutivi: "Privato delle gambe e delle braccia dallo scoppio di una granata, che gli produceva anche una larga ferita alla faccia, incitava i compagni a scagliarsi contro il nemico per respingerlo. Rifiutava ogni soccorso per non sottrarre soldati al combattimento. Respinto l'attacco, non volle essere asportato dalla trincea, chiedendo all'ufficiale di poter resistere in linea contento di morire fra i suoi compagni per la grandezza del paese".
A lui sono intitolate la via di San Pietro compresa fra le località Botte Donato e Fiume; l'edificio delle Scuole Elementari in Corso Umberto I; la caserma principale (Casermette) di Cosenza in Via Panebianco.
Negli anni '60, gli fu eretto un busto in polvere di marmo (ad opera dell'artista Tanino Parrilla), poi sistemato in un arco delle grotte lungo Corso Umberto I che, unitamente alla primitiva lapide in marmo, incisa con la motivazione della medaglia d'oro, ne mantenne perenne il ricordo fino al 2002. Nel novembre di questo anno un suo nuovo busto bronzeo, ottenuto sul calco di quello esistente, è stato collocato al centro del Monumento ai Caduti di tutte le guerre, fatto erigere dall'Amministrazione Comunale in Piazza Fiume.
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