Dott. Ferdinando INTRIERI - medico
Il Dott. Ferdinando Intrieri, nacque a San Pietro in Guarano il 19 gennaio1857.
Fu il primo cittadino sampietrese a conseguire la laurea dopo la maturità classica, laureandosi in Medicina e Chirurgia nel 1885, presso la Regia Università di Napoli - Esercitò la funzione di Medico Condotto prima nel Comune di Lappano, e dal 1888 in San Pietro in Guarano, associato, dapprima al Dott. Pietro Morando.
Nel 1895 venne nominato anche Ufficiale Sanitario con il compito di curare gratuitamente tutti gli abitanti del Comune.
Per la cura dei pazienti della frazione San Benedetto, il Consiglio Comunale del tempo gli assegnò un servizio di trasporto, costituito da un asino, che, nel 1900, fu esteso a tutto il territorio comunale, per disposizione della Prefettura di Cosenza.
L'attività medica del dott. Intrieri, frattanto nominato Cavaliere da S.M. Umberto I, fu intensissima e condotta sempre con il massimo scrupolo: di notte, con il freddo, con il suo asinello raggiungeva contrade lontane per assistere le partorienti o chiunque avesse bisogno della sua opera - Spesso, oltre che il corpo, curava anche l'anima dei suoi pazienti con insegnamenti e consigli di cristiano dialogo. Non di rado, secondo quanto da molti riferito, ai poveri, oltre che la ricetta, lasciava anche i soldi per comprare le medicine - Negli anni seguenti il 1900, purtroppo, iniziò a perdere la vista e per tale motivo, con il suo consenso, il Consiglio Comunale nominò il Dott. Bonifacio Rende secondo Medico Condotto. Ciò nonostante il Dott. Intrieri continuò la sua opera con la valida assistenza della moglie Donna Beatrice, figlia di Don Pietro Carrieri (nata dopo la morte del padre che era stato rapito dai briganti, dai quali fu torturato e liberato quasi morente, dopo il pagamento di un cospicuo riscatto).
Scrisse numerosi articoli di carattere sanitario e corrispondenze locali che firmò con lo pseudonimo di "Modicus". Fu promotore della prima Associazione fra medici Condotti (La Sinistra - n° 24, 1890; La Lotta - n° 93, 1891) - In quegli anni diverbi e polemiche fra i medici di tutta la Calabria erano arrivate a tal punto che Egli sentì il bisogno, con tre articoli (La Sinistra - n° 22, 23 e 24), di invitare i colleghi al reciproco rispetto, nell'interesse della salute pubblica e dell'etica professionale: rilevava, infatti che molti cittadini sentendo i medici criticarsi a vicenda, avevano rinunciato alle loro cure, ritenendoli capaci solo di litigare e di interessarsi poco dei loro ammalati. Altri articoli di carattere etico, oltre che sanitario, apparvero su "La Voce Cattolica" (n° 6 e 11,-1892) - Uomo di profonda cultura umanistica e scientifica, fu spesso corrispondente di cronache locali, in una delle quali protestò violentemente contro l'analfabetismo della maggior parte dei Consiglieri Comunali ("La Lotta"- n°23 - 1893).
Nel gennaio del 1887 venne costituita a San Pietro, la "Società Operaia di Mutuo Soccorso" che incise profondamente nella vita sociale e politica di San Pietro e la presidenza fu affidata al Dott. Intrieri. Soci onorari furono nominati, Giuseppe Zanardelli (presidente) allora Ministro di Grazia e Giustizia e successivamente Presidente del Consiglio. In seguito furono nominati anche gli onorevoli cosentini Francesco Alimena e Agostino Casini, il consigliere provinciale Eugenio Morante e i notabili sampietresi Adolfo e Carlo Collice. Dell'Onorevole Casini, stimato medico e cugino di Donna Beatrice, un busto in bronzo a grandezza naturale rimase nella casa del Dott. Intrieri per molti anni e intorno al '40, fu donato, dai figli del dottor Ferdinando, all'Ospedale Civile di Cosenza, dove tuttora si trova, ben visibile nell'atrio.
Quando il 29 giugno del 1892, l'Arcivescovo Camillo Sorgente, pose ufficialmente la prima pietra (nell'angolo destro dell'abside) per la costruzione della nuova chiesa dedicata a S. Maria in Gerusalemme, in essa venne depositata una pergamena scritta in latino che il Dott. Intrieri firmò, unitamente a tutto il clero del tempo, al Sindaco Giovanni Carrieri (suo cognato) e al sacrista Francesco Buccieri.
Nel 1903 il parroco Don Pietro Napoli istituì a San Pietro il Terzo Ordine Francescano e il Dott. Ferdinando Intrieri, cattolico convinto, vi aderì e ne fu ministro per lunghi periodi; dotò l'Ordine di una biblioteca ed acquistò i quadri dei protettori San Ludovico di Francia e Santa Elisabetta d'Ungheria che si trovano tuttora nell'antica chiesa parrocchiale, ora dedicata a S. Pietro Apostolo.
Nell'autunno del 1918 la terribile influenza "spagnola" causò molte vittime in tutta Europa e anche a San Pietro si ebbero circa mille casi ma soltanto nove decessi, grazie alle cure del Dott. Intrieri che già due anni prima era stato richiamato in servizio, nonostante fosse divenuto cieco - Intorno agli anni '20, era in costruzione la ferrovia Cosenza - San Pietro - Camigliatello; in quel tempo ben poche leggi tutelavano le attività dei lavoratori e il Dott. Intrieri prese in cura tutti gli operai che avevano subito incidenti sul lavoro.
Il freddo intenso dei primi mesi del 1928 minò la sua salute e il 23 gennaio, all'età di settantuno anni, morì fra il compianto generale della popolazione.
Negli anni '80 l'Amministrazione Comunale del tempo gli intitolò la villetta a tre gradoni fatta costruire sul terreno originariamente appartenente alla sua famiglia e sita tra Corso Umberto e Via Luigi Settino (Loc. Botte Donato) in San Pietro in Guarano.
Le sue spoglie ora riposano, insieme a quelle della moglie e di alcuni suoi discendenti, nella cappella di famiglia, all'ingresso del cimitero di San Pietro in Guarano.
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