Alessandro Sisca (Riccardo Cordiferro)

Riccardo Cordiferro

Riccardo Cordiferro, nacque a San Pietro in Guarano, in provincia di Cosenza, il 27 ottobre 1875. Il suo vero nome era Alessandro, Pasquale, Francesco, Emilio, il cognome Sisca. Suo padre, Francesco (1839-1928), nativo di Piane Crati (CS) era vice segretario comunale, con la passione per la poesia. Sua madre, Emilia Cristarelli di origine napoletana (1846-1924), era insegnante elementare.
Intorno al 1886 la famiglia si trasferì a Napoli ed egli, dopo le scuole primarie, entrò nel collegio di San Raffaele a Materdei, dal quale però, dopo pochissimo tempo fu espulso, a causa delle sue idee anticlericali. Fu in quel periodo che pubblicò alcuni versi ed entrò in contatto con l'ambiente letterario e teatrale partenopeo.
Nel 1892, all'età di 17 anni, per evitare il servizio militare, emigrò negli Stati Uniti d'America. Per un breve periodo abitò a Pittsburgh, da uno zio, poi, nel 1893, si stabilì a New York. Un anno dopo, da ragazzo prodigio, era già un esempio per chiunque ambiva a scrivere opere letterarie.
Intanto, raggiunto dalla famiglia, fondò, insieme al padre e al fratello Marziale, anch'essi poeti, il settimanale letterario e satirico "LA FOLLIA di New York", al quale diedero notorietà molte famose firme italiane, fra le quali quella di Enrico Caruso, con la pubblicazione delle sue famose caricature di noti personaggi. Su di esso, accanto alle pungenti critiche sociali comparivano, di tanto in tanto, fra le altre opere letterarie, anche poesie, come ad esempio La Vendetta, lirica in versi liberi.
Cordiferro era amatissimo dagli italo-americani e veniva spesso chiamato nei circoli per tenere conferenze e presiedere a dibattiti e, nelle manifestazioni operaie, per fare discorsi politici.
A causa delle sue polemiche contro ogni forma di ingiustizia sociale e per gli atti di accusa contro le inumane condizioni di vita degli immigrati italiani, fu perseguitato e arrestato in più di un'occasione e fu persino costretto a dimettersi dai suoi incarichi presso i giornali. Nel 1909 si dovette dimettere da direttore dello stesso giornale da lui fondato, La Follia di New York, per evitarne la chiusura. Egli comunque continuò a scrivere impiegando altri pseudonimi (Heart of iron, Eisenherz, Sandro e Ida Florenza).
Nel 1897 perse precocemente la moglie, Annina Belli; qualche tempo dopo morirono anche i figli, Emilia e Franchino. Nel 1899 si risposò con Lucia Fazio, sorella dell'attore Achille.
caricatura di Riccardo CordiferroLe vicende sentimentali dello stesso Caruso, abbandonato dalla sua compagna Ada Giachetti, anch'essa cantante lirica, furono all'origine della fama di Cordiferro, che scrisse Core 'ngrato, ispirandosi a quello che era successo, usando immagini semplici e nello stesso tempo drammatiche per descrivere la passione non corrisposta.
I versi furono musicati da un altro emigrato, il medico napoletano Salvatore Cardillo (1874-1947), compositore newyorchese d'adozione, che s'ispirò alle romanze d'opera. Il brano esprimeva anche il tormento e l'amarezza degli emigrati, per un'Italia, nel testo rappresentata da Catarì, che sembrava averli dimenticati.
Core 'ngrato fu tra le prime canzoni ad essere immortalata dalla nascente industria discografica americana. Incisa da Caruso nel 1909, unitamente ad altri ventuno brani, fu l'unico grande successo napoletano che seguì un percorso inusuale al flusso dell'emigrazione: da New York a Napoli. Prediletta ed eseguito dal tenore anche negli anni seguenti, divenne subito un classico e ancor oggi costituisce un banco di prova per molti cantanti. A tal proposito si ricordano le interpretazioni di Roberto Murolo, Luciano Taioli, Nilla Pizzi, Beniamino Gigli, Tito Schipa, Giuseppe Di Stefano, Josè Carreras, Sergio Bruni, Claudio Villa, Mario Merola, Mina, Fred Buongusto, Fausto Cigliani, Andrea Bocelli e tanti altri.
Quando Cordiferro si stabilì nella "Little Italy", era già il 1911, e il pezzo raggiunse l'Italia, dove venne pubblicato dalla Ricordi. Fu il trionfo! Intanto Cardillo, ritenendosi autore di opere ben più importanti, si meravigliava del fatto che la sua "porcheriola", come egli stesso la definiva, potesse avere avuto un così grande consenso popolare.
Ma gli appassionati del bel canto cominciarono a comprarne i dischi, fra i primi in assoluto; coloro che non potevano permettersi la spesa, poiché c'era bisogno anche di un grammofono, si procuravano allora una "copiella", un foglio sul quale veniva stampato il testo della canzone e a volte anche la musica, interpretata spesso nei vicoli da chitarre e mandolini.
Cordiferro scrisse molte altre canzoni, ma, vulcanico ed eclettico, si dedicò anche ad altro. (poesia, satira, poemi, drammi, canti sociali, macchiette, conferenze).
Una delle sue conferenze più apprezzate fu "Tirannide capitalista e solidarietà proletaria" che scritta in occasione dello sciopero dei barbieri italiani a Brooklyn del 5 ottobre del 1907, fu replicata in più di altre trenta occasioni tra cui in durante di una manifestazione a favore di Sacco e Vanzetti, il 12 giugno del 1927.
Scrisse anche un migliaio di componimenti in lingua e altrettanti nei dialetti calabrese, napoletano e siciliano. Compose, produsse e spesso diresse lavori, cantando e recitando a volte personalmente. Sono suoi ben 23 drammi, appartenenti al genere della cosiddetta "commedie larmoyante", la commedia che si esprimeva con umorismo e drammaticità.
In Italia si era in piena epoca fascista e le sue posizioni politiche indussero Giuseppe Prezzolini a sminuirlo. Così, quando il 24 agosto 1940 morì, la seconda guerra mondiale seppellì il suo ricordo. Solo trent'anni dopo qualcuno timidamente si ricordò di lui, ma ne dovettero passare altre trentacinque prima che qualche altro lo riscoprisse tra le vecchie carte dell'Univesità del Minnesota.
Attraverso le suo opere restituì dignità a tutti gli italo-americani, inducendo in essi il senso e il valore della cultura. Affermò, infatti, che: "La conquista più importante dei lavoratori, la conquista delle conquiste, è la conquista del libro". Francesco Durante, il suo riscopritore, lo definisce "l'astro più brillante della drammaturgia italo-americana".
La Follia di New YorLA FOLLIA DI NEW YORK, giornale settimanale satirico in lingua italiana, fu fondato da Riccardo Cordiferro insieme al fratello Marziale e al padre Francesco nel gennaio del 1893. Il nome della testata fu ispirato dalle discriminazioni subite dagli immigrati italiani e dall'emarginazione a cui erano soggetti nelle Little Italy newyorchesi.
Gli Uffici del giornale erano sistemati al 151 in Mott Street, e al 202 Grand Street e successivamente anche al 226 di Lafayette Street. Negli anni '60 gli uffici erano ubicati al 511 di Canal Street.
La Follia di New York, si diffuse rapidamente e ben presto divenne un riferimento per tutte le comunità italiane degli Stati Uniti dell'Est, grazie anche al contributo di molti personaggi famosi, fra cui Enrico Caruso. I suoi articoli di letteratura e politica, scritti o ispirati da Riccardo Cordiferro, usualmente commentavano i principi del Socialismo tanto che gli fecero guadagnare l'appellativo di "Singer of the red Muse" (Cantore della Musa Rossa).
Il giornale diede voce a poeti, artisti, cantanti e autori ma anche a perseguitati politici, fra cui allo stesso Alessandro Sisca. Fu diretto da Marziale Sisca fino alla sua morte e poi dal figlio Michele. Quest'ultimo, alla sua morte, avvenuta il 29 aprile del 1997, fu definito un gigante della cultura di New York City.
Il giornale ricevette le congratulatazioni dai Presidenti Eisenhower e Nixon e dal Governatore Dewey per aver assicurato alla comunità italiana di New York 105 anni continui di eventi culturali. La Follia promosse diversi dibattiti, pubblicò e produsse numerosi drammi, commedie, poesie e concerti che ebbero come protagonisti Enrico Caruso, Jerome Hines, Franco Corelli, Renata Tebaldi e molti altri. Diffuse anche molte opere in versi, fra cui quella in dialetto calabrese di Francesco Sisca, padre dello stesso Cordiferro, intitolata "Lu Ciucciu", letta in tutta la comunità italiana.
*Singhiozzi e sogghigni, New York: Araldo Italiano, 1910.
*Canzoni d'a guerra, New York: Soc. Libraria Italiana, 1917.
*Gli stornelli della guerra, New York: Soc. Libraria Italiana, 1917.
*Elegy on the Occasion of the Death of his Mother Emilia Sisca-Cristarelli on Dec. 23, n.p., n.pl., 1924. [CMS]
*Il poema dell'amore, New York: Soc. Libraria Italiana, 1928.
*Scugnizzo (Poemetto napoletano), New York: Cocce Press, 1924. [CMS]
*La Vendetta (Lirica in versi liberi), New York: La Follia di New York, n.d. [CMS]
*Ode alla Calabria, Buenos Aires: La Voce dei Calabresi, 1933. [CMS]
*Il pezzente (Monologo in versi), New York: Cocce Press, 1895.
*Mater Dolorosa (Dramma), Brooklyn (NY): Union Press Co., n.d [CMS]



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