Aldo ROVENSE
Artigiano sampietrese fra i più fertili ed estrosi, ha lavorato il legno con particolare creatività e maestria.
Aveva "bottega" a Redipiano, frazione di San Pietro in Guarano, ma era conosciuto ed apprezzato in tutto l'interland cosentino.
Era un uomo leale e riservato; si faceva apprezzare per la sua indole mite, per il sorriso amichevole, sincero e rassicurante, per le soluzioni che, con elevata competenza, sapeva proporre ed attuare nel lavoro e, soprattutto, per la sua onestà intellettuale e professionale.
Seppe aprirsi alla tecnologia senza lasciarsene sopraffare, così da conferire ad ogni sua realizzazione l'impronta del gusto artigianale raffinato. Negli anni della sua più significativa operosità, frequentava abitualmente le più importanti fiere italiane, Milano e Bari in particolare, dove osservava a lungo le creazioni di mobilieri ed esperti del settore, per arricchire le proprie competenze professionali.
Nel lavoro ha trasmesso la sua impronta di professionalità e creatività agli artigiani che furono suoi discepoli, anche se ormai, anch'essi non operano più, a causa dell'incalzare frenetico dei tempi moderni che lascia poco spazio all'estro delle maestranze artigianali.
Durante la II Guerra mondiale, dal 1941 al 1946, fu prigioniero degli inglesi in Sud Africa. In tale circostanza fu incaricato di dirigere la sezione artistica del locale Centro Artigianale dove si distinse nelle lavorazioni ad intarsio e intaglio, in opere di elevato pregio e nella riproduzione di mobili boeri, commerciati, poi, per nobili fini umanitari dalla C.R.I. (Croce Rossa Internazionale).
A San Pietro ha legato il suo nome ad opere di eccellente fattura quali il trono statuario, i banchi con inginocchiatoi della Cappella della Madonna del Rosario, nella chiesa di S. Maria in Gerusalemme; il pregevole altare ligneo nella chiesetta della Madonnina delle Grazie e il vestibolo nella chiesa di S. Pietro Apostolo.
Aldo Rovense, che era nato a San Pietro in Guarano il 29 settembre del 1920, è deceduto nel paese natìo, fra il compianto di quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato, il 10 agosto 2007, all'età di quasi ottantasette anni.
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