Dott. Angiolino NAPOLI

Angiolino NAPOLIIl Dr. Angiolino Remigio Egidio Napoli, noto a tutti come "Don Angiulinu", nacque a San Pietro in Guarano il 4 marzo del 1911 da Francesco e Luisa Napoli, dai quali ricevette una profonda formazione cattolica. - Compì gli studi medi e superiori a Cosenza, poi si laureò in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Napoli, nel 1937.
Dal subito e fino al 1942, svolse la professione sanitaria (Medico Condotto o Ufficiale Sanitario) in diversi comuni del cosentino, compreso San Pietro in Guarano, salvo una pausa del 1941 che fu sottotenente medico.
Nel 1942 si specializzò in Pediatria all'Università di Roma e iniziò la sua lunga carriera di Direttore Sanitario provinciale dell'O.N.M.I. (Opera Nazionale Maternità e Infanzia), fino al 1944 a Viterbo, poi a Catanzaro fino al 1948 e quindi a Cosenza fino al 1975, data di scioglimento dell'Ente e del suo collocamento in pensione.
Negli anni dal 1945 al 1947, a Catanzaro, fu anche nominato Segretario Provinciale dell'U.N.R.R.A, organizzazione internazionale delle Nazioni Unite per il soccorso economico, alimentare e sanitario alle nazioni maggiormente colpite dalle distruzioni belliche.
È stato insignito delle Onorificenze al Merito della Repubblica (Cavaliere nel 1964, Ufficiale nel 1972 e Commendatore nel 1975).
Uomo di talento e di profonda spiritualità, ha esercitato la professione medica con l'impegno e la passione del benefattore e del missionario. Era dolce, modesto, paziente, sensibile e altruista ad un livello molto elevato. Si rivolgevano a lui non solo per problemi inerenti la salute fisica e mentale dei bambini, verso i quali aveva una particolare predilezione, ma anche per consigli sulle situazioni di disagio relazionale nell'ambito della famiglia, della scuola, del contesto parentale e sociale in genere.
Era per tutti un autorevole e sicuro riferimento. - Riusciva sempre a placare le ansie delle mamme e ad infondere serenità e fiducia per far superare resistenze e condizionamenti negativi, culturali e psicologici, nei confronti dell'allattamento naturale. "L'allattamento al seno, diceva, è condizione primordiale per il risveglio e lo sviluppo dell'istinto materno e per la maturazione affettiva, sociale ed etica della nutrice" e definiva il latte materno "divino alimento per la salute fisica e mentale del bambino".
Questa viva sensibilità verso i problemi dell'infanzia si concretizzava in una gamma infinita di iniziative formative e di rapporti con diversi settori sanitari e culturali della società, coadiuvato da qualificati operatori.
Impegnative e delicate le mansioni che svolgeva come Direttore Sanitario dell'Opera, che richiedevano continui rapporti con le Amministrazioni locali, le comunità assistenziali dell'infanzia e con i tanti consultori pediatrici (oltre cento) e materni (circa trenta) sparsi in tutta la provincia, dei quali aveva voluto e favorito la nascita.
Periodicamente organizzava cicli di conferenze e corsi di aggiornamento per il personale operante nei consultori e nel Centro medico psico-pedagogico di Cosenza e provincia. In collaborazione con il Comune di Cosenza fu il precursore dei corsi prematrimoniali.
Consapevole dell'importanza educativa della scuola, diede un forte impulso ai rapporti con dirigenti scolastici e insegnanti, organizzando per il personale docente di diverse scuole primarie della provincia, convegni e corsi di aggiornamento sull'igiene mentale e sull'educazione psico-sessuale.
Svolgeva queste attività sempre sintonizzato con i bisogni reali dei bambini, specialmente quelli più deboli e bisognosi; per tale motivo volle gestire sempre personalmente il consultorio pediatrico del capoluogo.
Partecipò a diversi Congressi nazionali ed internazionali con comunicazioni su tematiche di grande rilevanza socio-educativa e sanitaria.
Molte delle relazioni svolte in tutti questi contesti sono state registrate e poi riprodotte in fascicoli e quaderni, equivalenti alle attuali riviste scientifiche e mediche.
La sua casa era aperta a tutti e, da autentico apostolo missionario, prestò la sua opera sempre gratuitamente, senza negarsi mai a nessuno. A lui ricorrevano mamme con neonati o figli più grandi, coppie di sposi e singoli cittadini e ognuno nutriva per lui non solo affetto e fiducia ma anche rispetto, stima e ammirazione.
È stato presidente provinciale delle ACLI a Cosenza; a San Pietro in Guarano fu dapprima Consigliere comunale dal 1952 al 1956 e poi Sindaco da giugno del 1956 a novembre del 1960.
Tra le tante opere attuate dall'Amministrazione da lui presieduta si ricordano la realizzazione della prima rete fognaria e l'erogazione dell'acqua potabile in tutte le abitazioni, elevando, in tal modo, le condizioni igieniche della popolazione.
Chiese ed ottenne l'istituzione di un servizio di trasporto pubblico di autobus delle Ferrovie Calabro Lucane fra San Pietro e Cosenza, via Lappano e Pianette di Rovito, che si affiancava a quello già esistente della ditta Preite che seguiva il percorso via San Benedetto e Castiglione Cosentino.
Negli ultimi anni della sua vita, amava appartarsi e dipingere. I soggetti delle sue opere erano quasi esclusivamente scorci del suo paese natìo, memore di quanto appreso da ragazzo insieme al fratello Pietro, quando, sotto la guida burbera ed affettuosa dello zio Pietro, parroco di Santa Maria in Gerusalemme, avevano preparato le lastre fotografiche, le stampe e i bozzetti necessari alla realizzazione degli affreschi che ancora oggi ornano la Chiesa. Tutti salutava dal balcone del suo studio e ad ognuno regalava il suo dolce e paterno sorriso.
Morì a San Pietro in Guarano il 03 aprile del 1991, poco più che ottantenne, tra la commozione dell'intera comunità che Egli aveva tanto amato e amorevolmente servito.
Portano il suo nome il piazzale ora adibito a parcheggio alla destra di via S. Francesco, in San Pietro in Guarano e il locale Circolo delle ACLI, aperto e inaugurato nel mese di giugno del 2007.



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