Salvatore Colosimo - Recordman di surplace su bicicletta nel 1988, impresa riportata nel Guinnes dei primati mondiali del 1999
 Salvatore Colosimo nasce a San Pietro in Guarano (CS) nel 1963. Fin da bambino manifesta due passioni: il disegno e il ciclismo. Per assecondare la prima, dopo aver compiuto gli studi, fino alla maturità a San Pietro e a Cosenza, si trasferisce a Reggio Calabria per studiare Architettura.
Conseguita la Laurea, riprende a praticare il ciclismo, sia secondo i canoni tradizionali, sia con un tocco di originalità, cimentandosi nella specialità che già da ragazzino si divertiva ad esercitare: il surplace, ossia l'abilità di restare fermo e in equilibrio sulle due ruote della bicicletta, particolarità che lo porterà, in seguito, a raggiungere ragguardevoli risultati.
L'interesse di Salvatore per il ciclismo, trae origine da una passione di famiglia, manifestata dagli zii Francesco e Salvatore Ventura, meglio conosciuti, in paese, con i loro secondi nomi (Peppino ed Egidio) che, nel dopoguerra, a San Pietro, furono i promotori di questo sport.
Negli anni '50 del 1900, infatti, con l'apertura di un noleggio in località "Fiume" di San Pietro in Guarano, resero la bicicletta, allora strumento di desiderio, alla portata dei giovani che non potevano possederne una propria e conferirono, al ciclismo stesso, il carattere popolare che in paese non aveva, anzi era considerato uno sport di elite.
La passione sportiva dei fratelli Ventura, passò naturalmente ai nipoti Giuseppe, Mario e Salvatore Colosimo. Anche il piccolo Gaspare, figlio di Mario, che si vede in giro per il paese con le sue biciclette sempre più tecnologiche, sembra intenzionato a continuare la tradizione di famiglia.
Giuseppe, nel 1977 è stato campione calabrese dei dilettanti, poi, trasferitosi in Lombardia, tentò di passare nei professionisti e gareggiò con i migliori corridori italiani del periodo.
Mario, è stato cinque volte campione calabrese dei dilettanti (1985 e 1989 su strada; 1987 cronometro a squadre; 1987 e 1993 ciclocross) e partecipa tuttora a gare regionali con spirito amatoriale.
Da ottimo conoscitore della meccanica delle biciclette, mette a disposizione di grandi e piccini, le sue competenze. - Salvatore, con tanti esempi in famiglia, si fa costruire una prima bici da corsa e, nel 1978, si iscrive alla Società cosentina "Fausto Coppi" con la quale partecipa a diverse gare.
Quando dopo la pausa degli studi universitari, riprende la bicicletta, ricomincia a praticare il surplace. Tale tecnica fu messa in atto dal grande campione Antonio Maspes, che per primo riuscì a stare fermo in bici, sulla pista del Vigorelli di Milano, per 32 minuti, durante il campionato del mondo di Ciclismo su pista del 1955, che poi vinse. Intanto il surplace diventò uno show a sé, quasi una disciplina avulsa dalla gara.
Memorabile fu la sfida su pista fra Giovanni Pettenella e Sergio Bianchetto che a Varese durò poco più di 63 minuti, vinta da Pettenella per svenimento di Bianchetto. - Il 20 settembre 1975, al Velodromo olimpico di Roma, il record di Pettenella fu battuto da Francesco Del Zio, con 2 ore, 6 minuti e 15 secondi.
Salvatore Colosimo, con questa specialità, nel 1991, prese parte alla popolare trasmissione televisiva "Scommettiamo che...", il sabato sera su Raiuno, presentata da Fabrizio Frizzi, nella quale si rese protagonista di una sua prima impresa di 1 ora e 55 minuti, rimanendo fermo sulla bicicletta per tutta la durata della trasmissione e vincendo, in quell'occasione la scommessa del popolare programma televisivo. - Iniziano così le sue esibizioni nell'ambiente della televisione: ritornò nella stessa trasmissione nel 1992 e 1993 con altre due performance.
La notorietà che Salvatore diede a questa disiplina, portò altri appassionati a superare il suo record. Ma egli non demorse e si cimentò nel surplace altre due volte per riprendersi il primato. In particolare, l'8 maggio 1998, partecipò a "Casa Mosca", ospitato dall'emittente televisiva milanese Telenova, nella trasmissione condotta da Maurizio Mosca; nell'occasione, stabilì il nuovo primato mondiale di 3 ore 5 minuti e 25 secondi, in diretta televisiva e alla presenza di Sante Gaiardoni, famoso campione olimpico del 1960 a Roma ed eterno rivale di Maspes. - Ciò gli consentì di far iscrivere il suo primato mondiale nel libro: "l Guinness dei Primati mondiali del 1999".
In seguito fu ospitato in altre famose trasmissioni italiane ed europee come "Buona Domenica" di Maurizio Costanzo e Red Forest, TV di Amsterdam e, nella sua Cosenza, da Rete Alfa, nella trasmissione televisiva "Il Palio dei Comuni", vinto da San Pietro in Guarano. - In virtù delle sue imprese televisive e, in particolare del suo record mondiale di surplace, Salvatore Colosimo fu anche protagonista di molte cronache riportate da quotidiani sportivi. - In ogni caso, egli non si contentò mai di essere definito semplicemente "calabrese" o "cosentino": nelle interviste e nelle cronache pretese sempre che si facesse menzione di San Pietro in Guarano, il paese in cui è nato, che ama e dove continua a vivere.
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